PARTE 7 – ETICA DELL’ASSOCIAZIONE ITALUS

L’etica adottata è quella del movimento spirituale della Wica Sassone (o Seax Wica, rivisitati da quello che i soci fondatori chiamano Wica Italica, un ramo italiano della tradizione Sassone).  


- ITALUS è un'associazione culturale e sociale, ha carattere nazionale, senza scopo di lucro, apolitica, fondata sul volontariato, che opera nel campo della spiritualità, della cultura, dell'ambiente e della solidarietà e che, tramite attività rivolte ai soci e alla collettività, intende favorire la crescita culturale, etica e spirituale degli individui.
ITALUS si ispira all’etica del movimento spirituale Wicca, in particolare alla tradizione Wica Sassone, appartenente al più ampio movimento del Neopaganesimo.

- Come Associazione d’ispirazione wiccan siamo legati e facciamo parte del più ampio movimento religioso Neopagano.

Precisiamo inoltre che:

- L’Associazione Italus si ritiene legata in modo specifico alla “corrente” spirituale della Wica Sassone, nella sua rivisitazione e ramo Italico, e alle sue congreghe o gruppi, e promuove parimenti il lavoro dei gruppi e dei singoli.

- L’Associazione Italus non opera in alcun modo azione di proselitismo intesa a mostrare la Wica come vera ed unica via spirituale, ma come uno dei tanti e validi percorsi spirituali promuovendo lo scambio e il dialogo tra i diversi culti, religioni o spiritualità.

- Come Associazione d’ispirazione wican siamo legati e facciamo parte del più ampio movimento spirituale/religioso Neopagano della Wicca, e più in generale del Neopaganesimo.

- L’Associazione Italus aderisce ai principi etici e spirituali della spiritualità/religione della Wica Italica, così come individuati nei seguenti assunti di base, ispirati anche ai “Principles of Wiccan Beliefs”, stilati dal Concilio di Minneapolis, del 1974.
Qui di seguito, per chiarezza, correttezza e rispetto di coloro che sono interessati all’Associazione Italus, sono riportati i principi etici e spirituali della Wica Italica, una rivisitazione della Tradizione della Wica Sassone.
Resi noti solo per correttezza nei confronti dei membri della Italus e non a scopo propagandistico.


1-    Il Rede (i principi) della Wica Italica è ispirato alla Regola d'oro, ossia la reciprocità, l'ospitalità e il rispetto, accompagnati dall'autocontrollo e dalla conoscenza di se stessi (principi comuni nella filosofia dell'Antica Grecia) e al concetto del karma delle religioni orientali.
La massima del Rede “fai ciò che vuoi senza fare del male a nessuno” non è un'esortazione all'anarchia, ma al contrario è una regola universalistica che assume un ruolo portante e fondamentale in qualsiasi contesto culturale e socio-psicologico la si inserisca. Il non fare del male implica un rispetto dell'altro che si trasforma in un limite totalmente naturale per le proprie azioni.
Ciò che enfatizza il Rede è anche la naturalezza e la spontaneità che deve caratterizzare l'essere umano che vuole costruire una società basata sull'armonia della natura.

2-    I precetti principali sono quelli contenuti nelle Massime Delfiche (o Regola d'Oro, codici etici adottati nell'antica Grecia), ossia la reciprocità, l'ospitalità e il rispetto, accompagnati dall'autocontrollo e dalla conoscenza di se stessi. Questi valori aiutano l'essere umano a condurre una vita serena e basata sul rispetto nei confronti di se stesso e del prossimo.

3-    L'universo lo si reputa basato su fondamenti di giustizia, verità, equilibrio ed armonia (questa concezione
è derivata dalla più conosciuta legge cosmica di Maat, della religione dell'antico Egitto). Fondamenti questi che ogni singolo membro dovrebbe sempre seguire.
4- Tutti siamo uguali per dignità e diritti: non esistono condizioni di superiorità di un essere umano rispetto ad un altro, nonostante le differenze di genere, etnia, religione, cultura, orientamento sessuale, talenti e personalità che, anzi, sono preziose, meritano rispetto e non fanno che arricchirci, così come la biodiversità garantisce la continuità del pianeta che ci ospita.

5- Ogni individuo ha diritto alla gioia.

6- L'essere umano deve essere un membro attivo e partecipe del mondo: le sue azioni devono essere volte al tentativo di migliorarlo e mai di distruggerlo.

7- Ogni essere umano, dovrebbe aver la massima cura estetica e spirituale del proprio corpo, rispettandolo, salvaguardandolo da malattie e abbellirlo a proprio gusto.

8- Non esiste il Peccato così com'è comunemente inteso: riconosciamo che esistono azioni disarmoniche, violente e malvagie, contro noi stessi, gli altri e la Natura.

9- Siamo contrari alla pena di morte perché nessun essere umano ha diritto di decisione sulla vita di altri esseri umani ed essa non è comunque un valido deterrente per le azioni malvagie, cause degli squilibri e dei problemi sociali.

10- Riconosciamo la naturalezza dell'omosessualità e la consideriamo pari all'eterosessualità, accettiamo i matrimoni anche di omosessuali.

11- L'adozione di bambini è una grande responsabilità, che è giusta e legittima solo se si è assolutamente certi di poterli accudire e di poter sopperire ai loro bisogni primari di nutrimento, istruzione, educazione e sicurezza nei rapporti umani. Questa eventualità viene riconosciuta anche a famiglie monoparentali.

12- La donna e l'uomo sono padroni allo stesso modo del proprio corpo; pur celebrando la gioia di ogni nuova vita che arriva, riconosciamo alla donna il diritto di veicolare o meno questa vita con l'assenso del suo corpo. Noi riteniamo che eventi come l'accanimento terapeutico, il vano prolungamento delle sofferenze, il cercare di dare la prevalenza ad una vita che non si è ancora formata rispetto ad una vita che già esiste, calpestino i valori e il rispetto della vita stessa. Comprendiamo il dolore della malattia e siamo spiritualmente vicini ai malati ed ai sofferenti in generale; ma, in casi di “stato vegetativo” e di malattie gravi che inducano a vivere grazie a macchinari artificiali, provocando la sofferenza della carne e dello spirito, comprendiamo anche chi decide di attuare l'eutanasia, ed accettiamo l'idea di un volere “scritto” da parte del paziente. Comprendiamo, rispettiamo e non giudichiamo.

13- Riconosciamo la validità del divorzio, tra persone eterosessuali o omosessuali, alla sola condizione che vengano assicurate e garantite le cure di eventuali figli da parte di entrambi i coniugi. Siamo consapevoli che l'amore è il più nobile dei sentimenti, ma che, come tutte le cose terrene, è anche soggetto a finire, ed è giusto concedere alle parti in causa di riappropriarsi della propria vita sentimentale.

14- Teniamo a precisare che Amare per noi è conoscenza dell'altro, ovviamente l'amore si mostra con molti volti. Non si limita solo all'amore passionale, si possono amare i figli come gli amici, gli animali, la natura, gli Dei e le cose. Ma non dobbiamo mai perdere la consapevolezza della possibilità di perdere ciò che amiamo, chi ama senza realizzare questo consapevolmente, senza arrendersi a questa evidenza, sfida l'essenza della natura e della stessa vita.

15- Affermiamo che tutti i piaceri materiali tra cui quelli sessuali esistono perché devono essere soddisfatti, ma avvertiamo di non diventare vittima dei propri desideri: quindi soddisfare le proprie esigenze, i propri piaceri, è un diritto di tutti, ed è lecito con la dovuta consapevolezza, ma bisogna sempre esser cauti a non divenire schiavi di essi e non abusarne.

16- Vediamo la sacralità della sessualità in tutte le sue forme: ovviamente tutto è lecito se ciò avviene tra persone mature e consapevoli di sé e dei propri bisogni, naturalmente consenzienti. Nel sesso non c'è nulla di proibito o di sporco, ma anzi come esseri umani noi abbiamo il privilegio di rendere la sessualità qualcosa di più elaborato rispetto ad un semplice soddisfacimento.

17- Quello che noi diamo per certo come contro natura è la castità (autoindotta).

18- Siamo consapevoli che la nostra psiche è androgena e che contiene quindi elementi sia maschili che femminili, al di là del nostro genere biologico. Quindi la relazione sessuale è intesa sia eterosessuale che omosessuale, perché l'amore lo si può trovare ovunque, e ognuno ha il diritto e la libertà di mostrarlo ed esercitarlo come vuole sempre con la dovuta consapevolezza e responsabilità.

19- Qualunque guerra è un abominio ma è ancora più dissacrante quella che viene combattuta in nome di un qualsiasi Dio, poiché sappiamo che gli Dei di ogni cultura sono espressione di un unico Amore universale e che la fede, sebbene in diverse divinità, dovrebbe unire e non dividere. Ogni evento che comporti spargimento di sangue, odio tra gli uomini e rovina per noi è semplicemente un'atrocità ed una triste decadenza dello spirito.

20- Nutriamo profondo rispetto per qualsiasi altro credo religioso: questo, però, non significa accettazione supina dei modi di agire dei loro ministri e dei loro seguaci. Pretendiamo lo stesso rispetto e crediamo che “in casa propria” ognuno possa stabilire le proprie regole, ma che non possa e non debba imporle le proprie regole in case altrui. La nostra indignazione è dunque solo verso chi si dichiara scopritore dell'“unica via” e si arroga il diritto di negare la libertà del prossimo.

21- Non rifiutiamo i progressi della scienza e non rinneghiamo la civiltà moderna, pur riconoscendo che quest'ultima sta lentamente distruggendo la Natura così come ci è stata donata: crediamo che la scienza stessa debba offrire delle nuove risposte e insegnarci il rispetto per la complessità del mondo che ci circonda; confidiamo nell'ecologia e nelle scienze ambientali e ci auguriamo che siano preponderanti nel futuro prossimo.

22- Noi ricerchiamo nella Natura - prendendo da essa solo quanto ci è necessario - tutto ciò che contribuisce alla nostra vita, alla nostra alimentazione, al nostro benessere e alla salute. Riteniamo che le cure di origine naturale debbano affiancarsi alle cure di origine chimica/scientifiche quando queste non si compromettano a vicenda, senza pretendere di evitare del tutto la medicina occidentale.

23- Crediamo che la Natura sia la nostra più grande insegnante. Per noi comprendere la natura significa comprendere la Divinità e la Loro Essenza. Con la natura è necessario un rapporto maturo, e sta a noi ritrovare quell'equilibrio perduto che ci permette di conciliare la nostra cultura con l'ambiente.

24- Riteniamo che la natura include uno spettro di stati mentali e spirituali, dei quali molti di noi ne ignorano l'esistenza.

25- Attraverso la nostra spiritualità cerchiamo di aiutare a comprendere il nostro posto in questo universo.

26- Il punto focale della Wica Italica è una unione gioiosa con la natura, cercando di trovare quell'equilibrio che favorisce l'evoluzione dell'anima e l'armonia nel vivere.

27- Affermiamo che tutto ciò che si riscontra nel regno animale e nella natura in generale (come l'omosessualità o le malformazioni genetiche) è reputato normale e naturale, ciò che non è naturale lo si ritrova solo nel mondo creato artificialmente dall'essere umano (le metropoli).

28- Non esistono Divinità malvagie a cui indossare le colpe dei nsotri fallimenti, il Wican è responsabile delle proprie azioni, che sono in armonia con i propri ideali.